Come funzionano i motori di ricerca.

I motori di ricerca

I motori di ricerca sono delle pagine web che possono essere integrate in un sito web oppure pagine singole con funzioni di motore di ricerca. La caratteristica principale è che dispongono di un riquadro di input attraverso il quale l’utente inserisce il termine o i termini di cui si vuole fare la ricerca. Vediamo nel dettaglio:

  1. Che cosa è il motore di ricerca.
  2. L’algoritmo che fa funzionare il motore di ricerca.
  3. Le penalizzazioni.
  4. Come verificare se il sito è indicizzato.

1)Che cosa è il motore di ricerca.

Come già anticipato i motori di ricerca sono delle pagine web che restituiscono i risultati di una ricerca. Inserendo il termine o i termini da ricercare in un apposito box presente, in genere, nella parte alta della pagina. E’ compito del motore di ricerca restituire all’utente dei risultati che siano il più vicino possibile e attinenti alla ricerca effettuata; ma come fa il motore di ricerca a restituire questi risultati? Una volta ottenuti i termini di ricerca, che d’ora in poi chiameremo parole chiave o Keywords, effettua una scansione nel proprio database, dove sono memorizzati i siti web e di conseguenza tutte le pagine, catalogate in base a dei criteri segretissimi.

Il risultato che si ottiene viene indicato con l’acronimo SERP, Search Engine Result Page (troverai un approfondimento qui). Ma il motore di ricerca come arriva a questo risultato? In realtà nessuno lo sa perché i gestori lo rendono segreto; danno invece soltanto alcune indicazioni su come creare contenuti che possano piacere all’algoritmo che restituisce i risultati, invitando cosi chi si si occupa di seo, in particolare i Seo Specialist ad attenersi a queste indicazioni(ma non solo e scopriremo perchè).

Ma quando parliamo di motori di ricerca in realtà di cosa parliamo? In genere si parla di google, Yahoo e Bing, ma ce ne sono altri. Il più utilizzato è Google, e quando un Seo si appresta a lavorare su un sito non può fare a meno di utilizzare questa guida che riguarda l’ottimizzazione dei siti web indicizzati nel suo motore di ricerca. Secondariamente è bene anche lavorare per il posizionamento per gli altri due motori, Yahoo e Bing.

Google ci mette a disposizione numerosi strumenti che aiutano i webmaster nel loro compito di ottimizzazione e posizionamento dei siti ed ad attuare le strategie opportune: servono ad analizzare i siti web e parliamo di Google Analytics, Google Trends, Google Search Consolle e Google Adsense.

2)L’algoritmo che fa funzionare il motore di ricerca.

Naturalmente chi gestisce il motore di ricerca ci tiene ben nascosto il principio di funzionamento del proprio algoritmo; la spiegazione sta nel fatto che se si scoprisse il funzionamento dell’algoritmo(perché non è altro che un programma) ci si adeguerebbe di conseguenza: ci indicano soltanto a grandi linee quali sono i fattori principali che lo guidano.

Chi si occupa di SEO cerca, con l’esperienza e la capacità analitica, di capire quali sono i fattori che possono influenzare questo algoritmo e agirà di conseguenza con la propria strategia, che va studiata caso per caso. E’ normale che dopo tante prove e studi gli esperti SEO tengano per se quei fattori che credono di aver scovato, cosi da dare ai clienti risultati soddisfacenti.

3)Le penalizzazioni.

Se un motore di ricerca si accorge di comportamenti scorretti da parte di un sito web, o meglio di chi gestisce il sito web, attua una serie di penalizzazioni, cioè un abbassamento del punteggio di qualità, che porta ad una perdita di posizione nei risultati di ricerca fino alla scomparsa totale dai risultati(BAN). Il far perdere le posizioni ad un sito comporta naturalmente un calo delle visite sostanziale poiché, come si intuisce, più è alta la posizione, maggiore sarà il traffico verso il sito web.

E’ questa la punizione che il motore di ricerca(soprattutto google) mette in atto quando scova comportamenti scorretti. Ma quali sono questi comportamenti scorretti? Parliamo soprattutto di contenuti duplicati e gestione non consona delle parole chiave(keywords); le penalizzazioni che possono essere attuate sono di due tipi: automatiche o manuali. Quelle automatiche sono messe in atto dagli strumenti del motore di ricerca e fanno retrocedere il sito web di posizioni; quelle manuali sono un po più gravi  perché c’è proprio un operatore che ha visto azioni scorrette e provvede ad effettuare una penalizzazione.

C’è un rimedio a queste penalizzazioni? si. Non è un processo irreversibile: basta dimostrare che le azioni scorrete non verranno più effettuate o che il sito rispetti le condizioni del motore di ricerca. Naturalmente questo processo non è indolore e dopo una penalizzazione scalare le posizioni sarà molto difficile, ma non impossibile. L’unico modo per non ricevere penalizzazioni è il non attuare azioni scorrette.

Il Ban è molto più grave. Se il motore di ricerca decide di bannare un sito sarà poi molto difficile essere riaccettati e indicizzati. Ma come ci si accorge di essere bannati? Se facendo una ricerca con il seguente comando site:www.sitoweb.it il sito non esce più allora è probabile che si è stati bannati.

4)Come verificare se il sito è indicizzato.

Utilizzando il comando site viene restituito il numero delle pagine indicizzate e i link delle pagine stesse. Oltre a darci l’informazione sull’eventuale ban ci dice anche quali pagine sono indicizzate e, di conseguenza quali no; a questo punto bisogna attuare le misure per poter indicizzare quelle mancanti.

Precedente Che cosa fa il Seo Specialist Successivo Cos’è uno spider, crawler o robot?